Vai a sottomenu e altri contenuti

La Gola di Gorropu. Alla scoperta del canyon più maestoso e spettacolare d'Italia.

La gola di Gorropu segna il confine naturale tra i territori comunali di Urzulei e Orgosolo, è lunga circa 1,5 km, dalla punta Cucutos (m. 888), sprofonda per circa 500 m.; sul fondo si restringe sino a raggiungere in alcuni punti la larghezza minima di 4-5 m.

Queste caratteristiche di dimensione e forma, rendono Gorropu un autentico capolavoro della natura ed allo stesso tempo un prezioso scrigno di biodiversità. Gorropu visto dalla s.s. 125 Gorropu visto dalla s.s. 125

Le acque piovane che dai contrafforti settentrionali del Gennargentu si concentrano nel rio Flumineddu, attraversando impetuose il Supramonte, hanno eroso, levigato e dissolto la roccia calcarea fino a formare la gola di Gorropu. Le rocce carbonatiche levigate e carsificate racchiudono un ricco contenuto di fossili (conchiglie di varia forma, ricci di mare e gasteropodi) che svela la loro genesi sottomarina avvenuta tra i 190 e i 60 milioni di anni fa. Durante l'era mesozoica, ed in particolare nei periodi Giurassico e Cretaceo, potenti spessori di sedimenti si depositarono sul fondo di un bacino poco profondo per poi trasformarsi nelle rocce calcaree (calcari, calcari dolomitici, dolomie e calcari marnosi) che si incontrano attraversando il Supramonte. L'acqua che scorre in enormi quantità e con frastuono assordante durante le piene (in sardo si dice: ''cando falat sa còdula''; lett. ''quando scende la piena''), per il resto dell'anno scorre sotto il gretto del Flumineddu. Una parte s'infiltra seguendo le immense gallerie sotterrane del Supramonte, un'altra porzione scaturisce dalle risorgenti presenti nell'ingresso a valle della gola, spinte dallo strato impermeabile di scisti paleozoici. Il fondo della gola è ricoperto da grandi massi levigati e bianchi Il fondo della gola è ricoperto da grandi massi levigati e bianchi

Un habitat così particolare, come quello creatosi all'interno della gola di Gorropu, non può che aver favorito i presupposti per la presenza di endemismi ed altri aspetti ambientali particolarissimi.

In modo specifico va citata la specie erbacea Aquilegia nuragica o Aquilegia di Gorropu; questo endemismo è stato inserito dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), fra i primi 50 a rischio di estinzione nel Mediterraneo. Non si trova in nessuna altro luogo al mondo e cresce, solo con pochissimi esemplari, all'interno del canyon di Gorropu. Aquilegia nuragica Aquilegia nuragica

La flora offre anche altre specie interessanti. Fra tutte si possono citare il Tasso (Taxus baccata) e la Fillirea (Phillyrea latifolia) che si trovano nella prima parte del canyon (da valle) entrambi di età stimabile intorno ai 1000 anni.

La gola di Gorropu è frequentata da gran parte della fauna tipica del Supramonte. Dal muflone alla martora, dal cinghiale al gatto selvatico, dalla volpe al ghiro. Ma in modo particolare va segnalata la presenza della sempre più rara aquila reale che, tra le alte pareti, nidifica ancora con diversi esemplari.

Nell'ingresso a valle del canyon, le acque risorgenti del rio Flumineddu formano laghetti cristallini dove ancora sopravvive l'Euprotto o Tritone sardo (Euproctus platycephalus) e la Trota sarda (Salmo trutta macrostigma). Euprotto giovane Euprotto giovane

Coordinate geografiche (per navigatore satellitare GPS)

  • Passo Ghenna Silana: 40° 09′ 32.0″ N - 9° 30′ 29.0″ E
  • Campo Base Gorropu: 40° 11′ 51.0″ N - 9° 32′ 8.0″ E

Escursioni a Gorropu

Partenza dal Campo base Gorropu (SS 125 km 190,500)

Percorso escursionistico facile. Partenza in fuoristrada con la guida dal Campo Base Gorropu da cui si percorre uno sterrato panoramico di circa 5 km per raggiungere il rio Flumineddu. Quindi si affronta un facile trekking di 2,5 km di avvicinamento al canyon. Per la visita del sito si impiega circa un'ora. Per il rientro, previsto nel pomeriggio, si ripete a ritroso lo stesso percorso dell'andata, raggiungendo nuovamente il Campo Base Gorropu.

Partenza da Ghenna Sìlana (SS 125 km 183)

Percorso panoramico-escursionistico. Si raggiunge il passo di Ghenna Sìlana. Da tale punto si affronta un trekking di circa due ore lungo 4 km con un dislivello di circa 650 m. Il percorso è assai interessante dal punto di vista paesaggistico, botanico (lecci, corbezzoli, terebinti e ginepri monumentali), faunistico (muflone, martora, aquila) culturale (insediamenti pastorali storici). Per la visita del sito si impiega circa un'ora. Per il rientro si affronta un facile trekking di 2,5 km fino ad attraversare il Rio Flumineddu; da tale punto, con il fuoristrada, si percorre uno sterrato panoramico di circa 5 km per raggiungere il Campo Base Gorropu (SS 125 km 190,500). Qui si effettua una breve sosta e dal punto panoramico è possibile osservare tutto il percorso che si è fatto. Rientro, sempre in fuoristrada, al passo di Ghenna Sìlana.

Gorropu integrale

Percorso escursionistico per esperti. Partenza in fuoristrada con la guida dal Campo Base Gorropu (SS 125 km 190,500). Dopo aver percorso un tratto panoramico della Strada Statale 125, ci si immette nel Supramonte di Urzulei per apprezzare i paesaggi calcarei di Campu Oddeu e di Campos Bàrgios. Si raggiunge il sito Sa Sedda de as bacas e da tale sito si percorre un facile trekking di circa 3 km ricco di attrattive quali: il tasso monumentale e la tomba dei giganti di Su campu de sa Càrcara, l'ovile di Sa Sedda de as bacas. Poi si prosegue percorrendo S'Ischina de s'Arraiga fino a raggiungere Sa Giuntura e Pischina Gorropu, che segna l'ingresso a monte del canyon Gorropu. Qui ha inizio il percorso più impegnativo e più spettacolare all'interno della gola di Gorropu (lunga circa 1500 metri) osservando, stupefatti, l'enorme lavoro che l'acqua del Flumineddu ha fatto nei milioni di anni per posizionare, modellare e levigare enormi massi di calcare originatosi da 190 a 60 milioni di anni fa sotto il livello del mare.

L'origine marina è testimoniata anche dalla presenza di fossili come ammoniti, alghe, pesci, etc. All'interno si troveranno anche esemplari millenari di Fillirea latifolia e Tasso (Taxus baccata) oltre che altre numerose specie endemiche della Sardegna, ma a confermare l'unicità microclimatica del canyon troviamo l'Aquilegia di Gorropu o Aquilegia nuragica, endemismo che, su tutto il pianeta, vegeta in pochissimi esemplari solo all'interno del canyon.

Contatti

I Contatti per le escursioni nel nostro territorio sono disponibili nella sezione Numeri utili - sezione Informazioni turistiche di questo Sito Internet.


[Testo tratto da gorroppu.info]

Link di riferimento

http://gorropu.info/

torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto